Sosteniamo lo sciopero internazionale del 6 febbraio:
coi portuali contro le guerre imperialiste

Nota del Dipartimento sindacale del Pdac
Venerdì 6 febbraio sarà una giornata di lotta internazionale: i lavoratori portuali delle principali organizzazioni sindacali rappresentative della loro categoria nel Mediterraneo, riunitisi in conferenza il 27 gennaio, hanno lanciato uno sciopero internazionale che interesserà decine di porti in tutta Europa, nel Mediterraneo e non solo: stanno arrivando adesioni anche dagli Stati Uniti, dove si svolgeranno iniziative di lotta in diverse città portuali.
In Italia lo sciopero è proclamato dal sindacato Usb, le manifestazioni si svolgeranno a Genova, Livorno, Trieste, Ravenna, Ancona, Civitavecchia, Salerno, Bari, Crotone, Palermo e Cagliari.
I lavoratori scenderanno in sciopero con lo slogan «I portuali non lavorano per le guerre», contro la militarizzazione dei porti, l’economia di guerra imposta dai governi borghesi di ogni colore, che, all’insegna del riarmo, costringono le masse popolari alla povertà salariale e alla disoccupazione, lasciandole in balia di uno stato sociale ridotto al lumicino, con le scuole che cadono a pezzi e la sanità pubblica sempre più erosa da tagli draconiani (si veda l’ultima finanziaria del governo Meloni!).
Al contempo il 6 febbraio sarà anche il giorno di inaugurazione delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026, un circo di lusso per capitalisti, già intriso di infiltrazioni mafiose, assunzioni nepotiste e speculazioni edilizie e finanziarie, dove i lavoratori vengono sfruttati a livelli disumani nel vortice degli appalti e dei subappalti. Le Olimpiadi invernali ancora prima di iniziare sono già sporche di sangue a causa della presenza sionista nelle competizioni e degli squadristi assassini dell’Ice capitanati dal governo Trump.
Per questi motivi la giornata internazionale di lotta e sciopero dei lavoratori portuali avrà un significato ancora più importante, coniugando la lotta contro gli imperialismi predatori che opprimono i popoli alla lotta per i salari e i diritti della classe lavoratrice. Una giornata di sciopero, quella di venerdì 6 febbraio, che si stringerà al fianco della Resistenza palestinese contro un genocidio ancora in corso perpetrato dall’entità sionista e, allo stesso modo, sarà al fianco della popolazione del Minnesota che sta organizzando la resistenza contro gli attacchi, gli omicidi e le deportazioni attuati dalle truppe assassine del governo statunitense.
Alternativa comunista, sezione italiana della Lega internazionale dei lavoratori - Quarta internazionale, sostiene lo sciopero internazionale del 6 febbraio dei lavoratori portuali e fa appello a tutte le organizzazioni sindacali di unirsi alla loro lotta, che è la stessa lotta di tutte le lavoratrici e i lavoratori.
No alla militarizzazione imperialista dei porti
Sostegno a tutti i popoli che resistono agli attacchi degli imperialismi
Fuori i sionisti dalle olimpiadi e dalla Palestina
Fuori l’Ice da Milano
Riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario
Esproprio dei porti sotto il controllo dei lavoratori: basta navi che trasportano morte
Mobilitazione permanente verso uno sciopero generale di massa: mandiamo a casa il governo Meloni




























